Intervista a Manuela Scoglio

Manuela Scoglio, Hr Business Partner, racconta il percorso sfidante che Aperam ha portato a termine con successo ottenendo la certificazione della parità di genere.
Intervista Manuela Scoglio

Quali cambiamenti ha portato la certificazione della parità di genere nella vostra realtà?
La certificazione della parità di genere ha portato numerosi cambiamenti positivi nella nostra organizzazione. Tra i principali la riduzione del divario salariale tra uomini e donne garantendo una maggiore equità retributiva, un maggiore accesso delle donne a posizioni di leadership e ruoli decisionali, la creazione di un ambiente di lavoro inclusivo e rispettoso, il miglioramento dell’immagine aziendale e della reputazione sul mercato e una maggiore soddisfazione e motivazione da parte dei dipendenti che hanno percepito l’impegno dell’azienda verso il loro benessere.

Cosa cercavi nel consulente che ti doveva affiancare?
Ciò che cercavamo nel consulente che ci avrebbe affiancato era la competenza e l’esperienza nella gestione di progetti di certificazione della parità di genere, la capacità di analizzare i dati aziendali e fornire soluzioni efficaci e concrete, un approccio collaborativo in grado di facilitare il dialogo tra le parti interessate e la capacità di adattare le soluzioni proposte alle specifiche esigenze della nostra azienda.

In che modo hanno reagito i dipendenti?
La reazione dei dipendenti è stata molto positiva dimostrando fin da subito entusiasmo nell’accogliere l’iniziativa e considerando la certificazione come un passo in avanti verso un ambiente più inclusivo. Inoltre, la partecipazione dei dipendenti è stata attiva condividendo le loro idee e i loro suggerimenti a riguardo. In generale, l’impegno dell’azienda verso l’ottenimento della certificazione della parità di genere ha portato ad una maggiore consapevolezza e motivazione.

L’effort è stato superiore o inferiore alle aspettative?
L’effort è stato allineato alle aspettative. Sebbene il processo richiedesse un impegno significativo in termini di tempo e risorse, eravamo preparati per affrontare queste sfide. Il supporto del consulente e la partecipazione attiva dei dipendenti hanno contribuito a rendere il percorso più gestibile e gratificante.

Vuoi dare un consiglio alle aziende che vogliono intraprendere lo stesso percorso?
Diversi sono i consigli utili per le aziende che vogliono intraprendere lo stesso percorso. Prima di tutto è essenziale che la leadership aziendale sia pienamente impegnata e supporti il processo di certificazione.  La comunicazione degli obiettivi e dei benefici, inoltre, deve essere trasmessa in modo chiaro a tutti i livelli dell’organizzazione. Ciò che è necessario è il coinvolgimento attivo da parte di tutti i dipendenti, incoraggiandoli verso il raggiungimento di questo obiettivo comune. È inoltre fondamentale scegliere un consulente che sia in grado di adattarsi alle esigenze aziendali e monitorare, inoltre, i progressi ed eventuali punti da migliorare per tutta la durata del percorso.

Come pensi che il percorso intrapreso possa svilupparsi in futuro?
In futuro il percorso intrapreso può svilupparsi attraverso il continuo impegno nel promuovere l’uguaglianza di genere in tutti gli ambiti del lavoro, attraverso la continua offerta di formazione in materia di diversità e inclusione, attraverso il monitoraggio periodico dei progressi individuando nuove aree di miglioramento e il coinvolgimento sempre più esteso della comunità locale e nelle collaborazioni con altre organizzazioni. Infine, grazie alla capacità di essere leader di settore nell’innovazione delle pratiche di parità di genere condividendo le nostre esperienze e successi con altre aziende.

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